ITAS Liceo Tecnico Statale Polivalente Giovanna di Savoia Siracusa e Noto

La Scuola


Il Dirigente Scolastico
Prof.Alfonso Randazzo

Il mondo attuale è caratterizzato da una profonda e sempre più rapida trasformazione e da una crescente velocità di sviluppo delle conoscenze. Prepararsi al futuro in tale contesto significa imparare a:
- collaborare nel lavoro di gruppo,
- comunicare,
- documentarsi e documentare,
- utilizzare le conoscenze in termini progettuali,
- acquisire competenze sistemiche,
- orientarsi nelle scelte.
Maturare queste capacità significa acquisire una cultura di base, ovvero quel patrimonio di conoscenze e competenze che consenta di affrontare un mondo problematico, complesso e in rapidissima evoluzione. In questo contesto l’I.T.A.S. ”Principessa Giovanna di Savoia”, vuole salvaguardare la propria tradizione e connotarsi come scuola tecnologica, dandosi in questo senso una rinnovata e forte identità, che non abbandoni o disconosca il patrimonio di strutture e competenze in ambito tecnologico, linguistico e artistico accumulato negli anni, ma piuttosto lo valorizzi.
Nella ricerca di questa nuova identità l’Istituto ha dovuto e deve continuamente tenere un occhio vigile sulle trasformazioni della società ai cui bisogni deve rispondere; il paradigma industriale è infatti tramontato o sta tramontando e con esso i valori, le discipline, i saperi che lo hanno caratterizzato ma che oggi risultano obsoleti. Attualmente viviamo in una società che può essere definita infoindustriale, nella quale le tecnologie dell’informazione e della trasformazione sono volte non più solo al saper fare bensì al saper far fare.
Pertanto lo studio delle discipline indispensabili per acquisire specifiche professionalità deve rimanere solidamente presente nel corso di studi, ma in questo contesto vanno sviluppate capacità di documentazione, di progettazione, di lavoro di gruppo.

Tuttavia, non si può pensare che i cambiamenti della scuola riguardino soltanto i contenuti delle discipline o la metodologia. Due sono i mutamenti fondamentali che occorre effettuare per offrire ai nostri allievi strumenti adeguati perché possano agire da protagonisti attivi nelle dinamiche della società, in perenne movimento.
Innanzitutto l’Istituto, con la sua complessa e varia attività, vuole ridare il giusto profilo culturale alla Tecnica: si tratta di superare e far superare alcuni pregiudizi secondo cui la tecnologia si esaurisce nel lavoro manuale, ha una valenza meramente utilitaristica oppure è, nella migliore delle ipotesi, un complesso di conoscenze funzionali al lavoro.
La Tecnica è invece cultura, necessariamente integrata con le altre due, umanistica e scientifica, ovvero espressione di una modalità, culturale ed esistenziale, di porsi nei confronti della vita e del mondo.
Come cultura la Tecnica esige ed esprime valori né potrebbe essere diversamente per un ambito dell’attività umana che innova, progetta, trasforma, inventa non solo il lavoro dell’uomo e i suoi strumenti, ma anche l’ambiente in cui vive, il pianeta e la stessa vita umana, come dimostrano ad esempio settori del sapere come l’ecologia e la salute, con le sue preoccupazioni circa la sostenibilità ambientale della tecnologia e la bioetica.
Bisogna dunque che chi impara ad usare la Tecnologia abbia anche un orizzonte formativo umanistico: tecnoumanesimo significa superare anacronistici steccati tra le diverse discipline, facendole convergere tutte nella formazione di un tecnologo, capace di usare criticamente le proprie conoscenze, che sappia non solo come, ma anche perché, con quali scopi e conseguenze agisce, progetta, innova, crea. Ciò significa parlare di impatto ambientale, di questione energetica, di estetica del design, di rischio tecnologico, di mondialità e multiculturalità.
La seconda importante trasformazione riguarda la professionalità docente perché la didattica deve abbandonare modalità collaudate ma desuete di trasmissione dei saperi e affrontare e gestire il nuovo, sempre incombente. Il nostro Istituto accetta la sfida del rinnovamento didattico, potenziando quanto è già in atto e progettando per gli anni a venire una didattica che sia:
- “gioco di team”, con precisi momenti di co-docenza, per cui occorrerà delineare particolari contenitori spazio-temporali;
- multimediale (nessuna disciplina può più prescindere dall’utilizzare e dall’insegnare ad utilizzare i mezzi informatici);
- innovativa (utilizzare le nuove tecnologie non solo come strumenti, ma come luoghi dove l’apprendimento avvenga in modo collaborativi e interattivo)
- interdisciplinare, nel senso di proporre saperi integrati;
- flessibile e disposta alla continua innovazione (di contenuti, metodi, strumenti…);
aperta alle realtà del territorio (stage, visite in azienda, collaborazioni con altre scuole, enti e aziende, ecc.), in un’ottica glocale;
- impostata sulla contemporaneità, aperta cioè a nuove tecnologie, neweconomy, multietnicità…;
- capace di cogliere gli avvenimenti nel loro processo e di accettare l’errore come momento formativo;
- orientata alla progettualità e alla creatività.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof.Alfonso RANDAZZO

I.T.A.S. "P.ssa  Giovanna di Savoia" Cod.Fisc. 80002350892 

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